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28 gennaio
Ieri ho visto "Nicotina", di Hugo Rodriguez, che ha goduto di un efficace anche se discutibile marketing ("se vi presentate con un pacchetto di sigarette entrate gratis..."). Sintesi: deludente. Per Michele (Medda): evitalo assolutamente. Difetto principale: ozioso. Difetto secondario: lento e noioso, specie nella prima parte. Assolutamente stirata per arrivare al finalone dove le storie si intrecciano. Idea buona per un corto televisivo da esordiente, non per un lungo che arriva a stento ad un'ora e mezza. Senso della narrazione: la vita è tutta una coincidenza, ovviamente beffarda. Tema telefonato fin dalle lunghissime scene iniziali dei due morituri in macchina, che cazzeggiano alla Tarantino discettando con grande convinzione di sciocchezze prima di andare a concludere il loro ultimo "affare".
Manierista, inconsistente, vuoto, e, appunto, lento. Ma terribilmente di moda, per cui difficilmente troverete critiche negative. Io vi ho avvisato. ¤
27 gennaio
25 gennaio
...no, dài, scherzo. Ci siete cascati? Non sapevo come intitolare questo post, e in questo modo ero sicuro di attirare la vostra attenzione. Scusate. Non lo faccio più.
Insomma, mi giro un attimo e succede che Luca Sofri non so come scopre il mio blog e ci lascia - comprensibilmente - dei commenti, in parte gentili, in parte sorpresi (e in parte giustamente compatenti: ad un certo punto effettivamente sembravo un po' accanito, me ne sono accorto pur'io) sui post che parlavano di lui. Cercare qui sotto per capire, con 'sti pop-up i link diretti ai commenti sono un casino.
Poteva tranquillamente mandarmi a quel paese, ma tanto Sofri nemmeno lo sa che in quel paese io già ci abito (eh, la metropoli è lontana), perciò ha fatto bene a risparmiarsi la fatica.
Comunque: in questi casi io faccio sempre il ragionamento inverso: se fosse capitato a me di essere commentato in quel modo, come l'avrei presa? Probabilmente avrei contato fino a dieci e poi fatto come lui. Il che però non vuol sminuire il fatto che ha avuto una reazione elegante, bravo (veramente è capitato anche a me, più o meno, ma è una storia lunga e semisepolta, anche se potrebbe ricapitare). Insomma, alla fin della fiera ho apprezzato il confronto maschio, in senso metaforico. Del resto è pericoloso spostare le divergenze "ideali" sull'asse dx/sx in questioni antropologiche. Specie se il tutto è pure mediato da tv, radio, internet, giornali, che creano maschere, cioè semplificazioni.
A tal proposito LaSerpe, che non ha gli stessi gusti nostri (miei e di Sofri) in fatto di signore, in un commento (che per gli altri argomenti è invece piuttosto interessante) va giù un po' liscio sulla sua compagna. Ecco, le critiche o gli apprezzamenti sul piano personale sono più pericolosetti delle critiche, come dire, editoriali. Ad esempio, se io dicessi a qualcuno che è uno sfigato a causa della morosa/moroso che si ritrova, questo sarebbe ben più detestabile del fatto di dire che è strano che scriva su un giornale di destra dichiarandosi di sinistra, e annessi e connessi. Sia come sia, se mi toccano la morosa un bell'imbecille in amicizia ci sta, via. Oh: io non obbligo nessuno a fare come me, ma io l'attestato di imbecillità me lo incarterei e porterei a casa. Magari me lo incornicio pure, ma si sa che io ho gusti strani.
Detto questo, lasciatemi dire che sono piuttosto contento della tenuta sostanzialmente civile di questo scambio, che in altri luoghi avrebbe potuto senz'altro trascendere. Bene, bravi tutti, vi voglio bene, anche se parlo da solo. ¤
21 gennaio
Con la compagnia. ¤
17 gennaio
Come si fa un blog è davvero un bel libretto. Non romantico o modaiolo, cosa rara per un testo che parli di blog. E poi è completo, competente, ben scritto, di buon senso. Eccellente la spiegazione del codice html: ecco, così è, altro che storie! L'ha scritto Sergio Maistrello, che è bravo, e si sapeva, ma che stavolta ha fatto vedere ben bene di che pasta è fatto. Bene, bis. ¤
05 gennaio
Telefonata surreale da parte di Sky."Stiamo facendo una promozione, forse avrà sentito..:"
"No".
"Ah... bene, perché... c'è uno spot con John Travolta".
"Ho visto lo spot, ma non ho capito la promozione".
"Ah, sì, perché lo spot è molto carino..."
"Sì, è molto carino, ma non si capisce il contenuto"
"Eh, sì, eh eh, sì, uno si fa prendere dalla storia, e... "
"Sì, infatti, e non capisce il contenuto".
"Eh... be', magari questo lo possiamo segnalare alla sezione marketing..."
"Sì, per l'appunto, era quello che volevo suggerire...".
"Ah, ehm... bene".
Segue dettaglio della promozione, con alcune domande da parte mia. Poi:
"...Sì, e questa promozione è gratuita solo se conclusa telefonicamente, mentre se si reca al negozio Sky deve comprare un pacchetto."
"Ah".
"Sì, c'è la pubblicità sul Corriere della Sera ogni giorno, e lo trova scritto in piccolo, sotto..."
"Ah, lo scrivete in piccolo e lo dite pure..."
"Sì, è scritto lì, in piccolo"
"Siete proprio sfacciati: lo scrivete in piccolo e lo dite pure!"
"Sì, per la massima chiarezza..."
"No, per la massima chiarezza dovevate scriverlo in grande"
"Eh... ehm. Sì..."
"Bene, senta, ovviamente dovrò pensarci un attimo"
"Sì, io la posso chiamare nei prossimi giorni"
"Bene, riassumo: non c'è nessun costo di attivazione"
Silenzio
"Pronto, non c'è nessun costo di attivazione? Vero?"
"Sì".
"Bene, e l'abbonamento costa 30 euro al mese. Un euro al giorno, giusto?"
Silenzio.
"E' giusto?"
"Sì... mi scusi... la posso richiamare io più tardi?"
"Veramente non ci sarò... e nei prossimi giorni sono via, torno la settimana prossima"
"Sì, perché... stiamo..." Pausa. Poi, sottovoce: "...osservando... un minuto di silenzio"
"?? Ah. Va bene."
Sussurra: "Grazie, la richiamo al limite la settimana prossima. Buongiorno"
Sussurro: "...Buongiorno...".