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16 maggio

Torture a metà

Sconcerto nell'amministrazione Bush per le foto delle torture sui prigionieri iracheni. "Ma come!", ha detto il Presidente, "Abbiamo la più grande industria dello spettacolo del mondo e tutto quel che riusciamo a produrre sono delle scadenti fotografie digitali? E gli iracheni, per tutta risposta, ci sbertucciano mandandoci ad ogni piè sospinto degli autentici video di uccisioni e decapitazioni, che secondo il mio amico Michael Moore, che se ne intende, hanno anche una discreta qualità tecnica? Vogliamo proprio perdere la faccia davanti alla comunità internazionale?"

Il Presidente ha allora convinto il Congresso ad un sostanzioso aumento degli stanziamenti economici per "migliorare la qualità delle riproduzioni, digitali o analogiche, di eventuali torture o maltrattamenti che le truppe americane volessero documentare nei confronti dei cani infedeli iracheni".

"Questa è una guerra dalla forte componente mediatica", ha aggiunto il dislessico Presidente americano, "e noi la combatteremo fino in fondo, senza risparmiare sugli uomini e sui mezzi, dimostrando l'indiscussa superiorità tecnica della civiltà occidentale."

Silvio Berlusconi ha già offerto al Presidente Usa la troupe esterna di Cologno Monzese. ¤

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06 maggio

I pochi frutti della passione

Così La Passione di Mel Gibson era 'sta roba qua? Da non crederci. Spiace, Michele, ma fa ridere. Il grande cinema non si vede, neanche sul piano visivo, e il filonazismo ariano sta nella mente poco ossigenata dei critici di mestiere e di un Furio Colombo livido e irriconoscibile, che infila nella sua stroncatura su l'Unità diversi svarioni, primo fra tutti che questo sarebbe il primo film di Mel.
Non lo è, e non sarà l'ultimo.
Su una cosa concordo con Medda: l'ufficio marketing ha fatto miracoli, se ci ha spinto in massa a vedere un filmetto che in confronto, le Tentazioni di Cristo di Martin Scorsese passa per un mezzo capolavoro.
Mezzo: non esageriamo, dopotutto. ¤

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