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30 gennaio

La fine fola di Folena
E' sorprendente come Folena stia diventando progressivamente sempre più simile a D'alema. D'alema, Folena... anche il suono comincia a confondersi. Ieri a "Otto e mezzo" (che è sempre più smaccatamente di destra anche nella scelta degli ospiti di sinistra...) muoveva la faccia con lo stesso atteggiamento del baffino, aveva quel tono superiore che fa tanto capo-popolo dei sogni perduti, e intercalava con degli inquietanti "francamente", che sono il marchio di fabbrica del Massimo "dì-qualcosa-di-sinistra" D'alema, tanto quanto il "mi consenta" lo è del nano. A proposito: l'altro finto sinistrorso in studio, Morando, della corrente liberal dei DS, ha infilato un paio di "mi consenta" parlando con la Palombelli che la dicono lunga sulla vera ambizione di questa finta sinistra.

Il senso della trasmissione: quanto è figo Blair, che se l'è cavata dopo essersi persino nominato lui il giudice Hutton, roba che se la fa Berlusconi apriti cielo, ma, si sa, la Gran Bretagna è un'altra cosa, e giù sospiri di anelito. Insomma, se aveste avuto dubbi questa puntata ve li fugava: il sogno di questa sinistra salottiera è palesemente transustanziarsi nella destra, come ha fatto indisturbato (e anzi, ammirato) il leader laburista. Nessuno ha ricordato che malgrado la vittoria di Blair, che ha ottenuto la testa dei capi della BBC, non è che l'opinione pubblica inglese sia poi così soddisfatta: in fondo il loro leader ha comunque convinto il paese ad entrare in guerra per un motivo inesistente, quello delle presunte armi di distruzione di massa che non ci sono mai state, come ci ricorda questo puntuale e completo articolo dell'Unità.

A proposito dell'Unità: c'è anche stata, sempre nella succitata trasmissione, una ironia da parte del Ciccione Presentante. Non mi stupirei se questo preludesse ad un prossimo cambio della guardia alla direzione del giornale, dato che il grande Furio Colombo (che mi ha fatto tornar voglia di acquistare un quotidiano) è sempre più maltollerato dalla Quercia. Per ora, sì, gli consentono, ma, francamente... ¤

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28 gennaio

C'è (di nuovo) vita sul web
Dopo un bel po' di tempo, questo sito torna a dare segni di sè. Non che se ne sentisse la mancanza. Comunque il discorso è semplice: poiché il Signor Libero ha deciso di appiopparmi un frame pubblicitario sulla destra della pagina che non era di mio gradimento, ecco che, con la calma dei forti, mi sono messo a cercare un luogo che potesse ospitare gratuitamente e senza reclame il mio povero sito. Altervista.org si è candidato, e ora lo proverò. Quali sono le caratteristiche di questo pacchetto? L'hosting è gratuito, ma c'è un complesso sistema di punti virtuali sulla base del traffico e di non so cos'altro, e la possibilità di inserire annunci tematici partecipando anche alle eventuali entrate generate. Ora, al momento tutto quel che mi interessa è capire se questo spazio può fare al caso mio. Ovvero se l'accesso FTP funziona, se il server è sufficientemente vitale, e tutto il resto. Poi penserò eventualmente a pubblicizzare il nuovo indirizzo, con un redirect dal vecchio. Il tempo ultimamente non è molto, dunque non so fare previsioni su quanto ci metterò. Ma tanto avrò si e no un lettore alla settimana, di che mi preoccupo?
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