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30 settembre
Ci sono due cose sicure: la prima, che il black-out non è colpa del governo. La seconda, che il black-out, in qualche modo (da verificare con un'apposita indagine), è senz'altro colpa del governo precedente. E chi dice il contrario, ovviamente, è in malafede o mente. Lo dice la logica, e, se non bastasse, faremo un'apposita legge... ¤
22 settembre
La settimana politica
Tremonti ha confermato: "Il buco c'è, ed è più gvosso del pvevisto. E l'ho visto pvima io, quindi mettetevi in fila. E spingete puve, se vi va...".
Dopo di che è uscito dall'aula e ne è rientrato dopo una mezz'ora visibilmente accaldato. Ci ha messo una decina di minuti a recuperare il fiato, ma tanto non doveva dire niente di importante. Solo: "E' stato bellissimo...".
Silvio intanto stava raccontando al rabbino capo di Roma quella dei 1000 ebrei nella cinquecento. Dopodiché si è offerto di ospitare per una breve vacanza il rabbino e la sua famiglia nella depandance della sua villa in Sardegna, "negli alloggi che la servitù ha lasciato liberi lo scorso anno: da allora non ci va più nessuno, così, in qualunque momento vi venisse voglia...". I rapporti con la comunità ebraica sono così ripartiti alla luce di un nuovo clima di amicizia e simpatia.
La sinistra nel frattempo non ha potuto fare a meno di gettare ancora fango sull'opera del governo. "Questa destra ha fallito sulla gestione dell'economia", ha detto Rutelli. Berlusconi lo ha smentito invitandolo a venire a vedere la crescita del suo 740. ¤
17 settembre
Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Non so chi, visto che ci sono solo io, ma comunque lo facciamo:
"Magnolia Italia presenta anche quest'anno il corso DISEGNARE A FUMETTI, corso per disegnatori di comics, che quest'anno verrà tenuto da Beniamino del Vecchio, disegnatore di DIABOLIK, LAZZARUS LEDD, ZONA X, BAD MOON, INTREPIDO. La frequenza è di una volta alla settimana, tutti i martedì dalle 18.00 alle 21.00 presso la sede di Magnolia (via Paolo Mantegazza 25/2 - 20156 Milano - Tel. 02/39257430 - e-mail: magnoliaitalia@libero.it)." Il sito è: Magnolia Italia.
Che dire? Le botteghe non esistono più, i libri non bastano, e se qualche corso può aiutarvi a prendere contatto con dei professionisti veri, be', ben venga. Oh, ragazzi, ma mi raccomando: non fatevi illusioni, il mestiere dell'imbrattafogli è duro... i corsi vanno fatti per mettersi alla prova, per migliorare. Solo un esiguo numero potrà fare il professionista. Ma invece di andare tutte le sere in palestra, andate una volta, perché no, ad un corso di fumetto: meno muscoli e più fantasia. Hai visto mai... ¤
15 settembre
E la non-notizia che da mesi apre le pagine del Giornale, ovvero il "caso" Telekom Serbia? Svanite le accuse di tangenti, ora si punta ad una fantomatica responsabilità politica dell'Ulivo (ronf...). Forse proprio per far pressioni sul Quirinale in vista dalla legge Gasparri, ipotizza Stefano Passigli sull'Unità. Questa sì, che sarebbe una notizia. ¤
11 settembre
Berlusconi e la comunicazione
Ci sono due teorie su Berlusconi. Una, secondo la quale è matto. L'altra, secondo la quale è un mago della comunicazione. E' come dire che, secondo qualcuno, per essere dei maghi della comunicazione bisogna comportarsi come dei malati di mente. Inquietante, non trovate?
E il bello è che hanno ragione. Il prof. Clemensky ha dimostrato in un suo celebre esperimento che i maniaci ossessivi hanno molta più probabilità di riuscire a trovare libero il numero dell'assistenza clienti dell'aereoporto di Linate rispetto a pazienti giudicati sani di mente. Dunque comunicano di più. Con la conseguenza che il numero dell'assistenza clienti è sempre occupato dai maniaci ossessivi. Il dott. Rigorsjan ha provato a sostenere che il risultato della ricerca è un semplice artefatto sperimentale, conducendo un esperimento di controllo dove chiedeva ad un gruppo di pinguini e ad un gruppo di foche monache di provare a prendere la linea al servizio assistenza dell'aereoporto di Linate. Ebbene, l'esperimento ha dimostrato che i pinguini sono molto più rapidi e riescono a prendere la linea in media il doppio delle foche. Secondo il prof. Clemensky, però, questo prova solo che i pinguini soffrono di disturbi mentali in misura doppia a quella delle foche. Entrambi gli studi sono stati pubblicati su Scientific American, e hanno dato vita ad un fervido dibattito nella comunità scientifica. I risultati non sono stati replicati, perché da allora il numero del servizio clienti di Linate risulta sempre occupato, pare, da Berlusconi, che dallo scorso giugno si è invaghito di una delle telefoniste. ¤
10 settembre
Incubi dal mondo della televisione
Ier sera ho visto "They - incubi dal mondo delle tenebre". Un horror classico, giocato sulla tensione di scene che non possono non funzionare, su un tema atavico come la paura del buio che si ha da bambini. Nero, come il finale. Uscendo dalla sala, l'atrio del cinema trasmetteva lo speciale Excalibur su Raidue, dedicato a quello che il governo sta tentando da mesi di far diventare il tema del momento: l'affare Telekom Serbia (un non-reato risalente a 7 anni fa: come tentare di far notizia con un cane che sbadiglia). A casa ho visto la conclusione. Ora ho paura. Se vado a dormire e spengo la luce, mi par di sentire la voce di Belpietro lontana, forse in salotto, e la mano di Antonio Socci sfiorarmi fredda il viso. Brrrr.
Per fortuna poi arriva una delle creature di "They" e mi porta con sé nelle tenebre. Ehi, non potevi arrivare prima? ¤
08 settembre
...e a Hulk gli viene il complesso d'Edipo
Chi lo dice che i giganti verdi e incazzosi siano degli schizzati? No, con un padre come il Nick Nolte del film di Ang Lee, persino l'ipertrofico alter ego di Bruce Banner riesce a sembrare una persona ragionevole e di buon senso, tutto sommato equilibrata.
Il padre, in questo film, è all'origine del dramma di Hulk, e ricalca in tutto e per tutto la psicologia delirante dei migliori mad doctor dei film di serie C. Ma è l'intera vicenda che sembra più una tragedia greca, in cui tutto si tiene, che un fumettone per adolescenti. Persino la deliziosa Jennifer Connelly, nei panni dell'innamorata di Bruce, in realtà era bambina nella stessa base in cui nacque e visse il futuro Hulk. Di più: è la figlia del generale Ross, responsabile di aver isolato il Banner padre prima (spingendolo ad esperimenti clandestini, coi risultati che sappiamo), e di perseguitare il Banner figlio poi. Tutto in famiglia, come nelle migliori tragedie.
D'altra parte il mondo è lontano e non capisce i diversi, li vede come una minaccia. Invece di uscirci a pranzo e chiacchierare dell'ultimo CD di Madonna, i militari USA pensano solo ad impallinare da tutte le angolazioni l'esterefatto verdino. Che però, essendo creato al computer, capirai che gliene frega delle pallottole e dei missili aria-aria. Basta un click del mouse, e il Nostro si riprende, più vivace e ottimista che mai. Fino al prossimo cattivone che gli fa saltar la mosca tze-tze (visto che chiudiamo nella foresta amazzonica) al naso. ¤
Tanto rumore per nulla
Ovvero: come ti creo un caso su un film qualunque. Il film in questione è "Buongiorno, notte", e parla del caso Moro: rapimento e uccisione del presidente della DC da parte delle Brigate Rosse, anno di grazia 1978. A sentir le cronache giornalistiche, sembra che a Venezia la giuria gli abbia negato con gran sgarbo un meritatissimo Leone d'Oro, ma, dopo aver visto il film, devo dire che il massimo premio mi sarebbe sembrato un ingiustificato regalo. Il film è piuttosto... come dire?... *semplice*, privo della complessità che la vicenda ha, e si concentra soprattutto sulla figura di Chiara, terrorista vivandiera ispirata (ma molto liberamente) alla figura di Anna Laura Braghetti, autrice del libro "Il prigioniero" e di una bella, misurata e sobria intervista sul Corriere della Sera di qualche giorno fa.
Misurato e sobrio pure il film vorrebbe esserlo, ma finisce per essere un tentativo semi-riuscito di ridurre la complessità di quegli anni al dramma personale di un'unica terrorista che "avrebbe voluto trovare un'altra soluzione", ma non ne è stata capace. Gli altri brigatisti sono mal sviluppati, rigidi, quasi macchiettistici. Così com'è macchiettistico Aldo Moro, crepuscolare padre di famiglia, che parla solo di buon senso e di affetti ancillari, e mai di politica. Questo risultato non va ascritto all'interpretazione degli ottimi attori, bensì ad un dialogo ridotto all'osso e senza veri affondi. Tutto si gioca su silenzi un po' comodi e primi piani ossessivi su attori bravi. Atmosfera. Le sottotrame sono praticamente inesistenti, e spunti interessanti (il collega di Chiara, il vicinato, la gabbia dei canarini) sono rimasti solo accennati, in un eccesso di pudore che rischia di sembrare piuttosto anoressia narrativa.
Cos'è, si pretende un Leone d'oro solo per aver affrontato in maniera un po' agnostica e certamente equilibrata un tema scottante del recente passato italiano? L'unica cosa chiara è che Bellocchio, già regista culto, ora in cerca di rinascite, accusa gli allora dirigenti della DC e il Papa di immobilismo, quasi di connivenza con le BR. I primi piani dalle trasmissioni TV dell'epoca ci restituiscono politici lignei, inespressivi, grigi come i tempi che vivevano, capaci persino di farci rivalutare i toni carnascialeschi che viviamo politicamente oggi. Non saprei se considerarlo un pregio. ¤
05 settembre
Ormai è chiaro a tutti: Berlusconi non è un problema politico. E' un problema medico. Ecco perché non si può farci satira. Non è bello sparare sui matti. Ma non è bello nemmeno averli come presidente del consiglio, dovrete ammetterlo... ¤
03 settembre
Per chi ha voglia, e pazienza, ecco il dossier integrale dell'Economist su Berlusconi. Davvero molto interessante... anche leggendolo a puntate. Non prima di andare a letto, però, perché potreste perdere il sonno... ¤
02 settembre
E finalmente, dopo un anno d'attesa, il sito di Michele Medda, uno dei prodi papà di Nathan Never, è nuovamente online. Con un dominio tutto nuovo: Michelemedda.com! Veste grafica molto migliorata, ottima leggibilità (se trovate i caratteri troppo piccoli, come me che pure sono ipermetropo, potete ingrandirli via browser perfino con Explorer...), e come al solito deliziosi contenuti, fra i quali articoli scritti benissimo, e perfino una sceneggiatura - udite, udite! - inedita.
Bentornato, Michele! ¤